Castello di Lerici
Il Castello si erge sulla sommità di un promontorio roccioso che chiude a sud la baia di Lerici. Esso ha una pianta irregolare di forma poligonale ed è munito all'esterno di una cortina di mura veramente imponente dominata ad est dalla mole massiccia della torre pentagonale.
Il Castello conserva pressoché intatte le mura esterne e in buone condizioni è anche la piccola cappella duecentesca di stile gotico-ligure dedicata a
Santa Anastasia che sorge all'interno.
Oratorio di San Rocco
Risale al secolo XIII e fu elevato, come attesta la lapide murata sulla fronte dell'attiguo campanile, nel 1287, in onore dei
Santi Martino e Cristoforo. Ampliato verso il 1523 e dedicato, durante la pestilenza, a San Rocco protettore degli appestati.
L'oratorio fu probabilmente edificato su un precedente "ospitale" che accoglieva i pellegrini che transitavano nel porto.
Chiesa parrocchiale di San Francesco D'Assisi
La sua origine risale alla fine del 1200. La Chiesa, dalle linee sobrie e distinte, ha una sola navata. Le pale d'altare sono notevoli opere di autore, quasi tutte di scuola genovese. Il tempio conserva pregevoli arredi sacri, fra i quali un ricco piviale, dono della famiglia Botti. Presso la Chiesa si eleva
l'Oratorio di San Bernardino da Siena, fondato al tempo del Santo titolare, che fu in seguito rimaneggiato e quindi riedificato. Sull'altare maggiore si ammira un prezioso dipinto di Domenico Fiasella.
Oratorio di San Bernardino
L'oratorio, attualmente chiuso al culto, è intitolato a S. Bernardino da Siena. Il Santo fu canonizzato nel 1450 e potrà dare il titolo alla Chiesa solo dopo tale data, anche se la Chiesa è già citata verso il 1498. Fu costruita dalla Confraternita dei Disciplinati che nel 1695 decise di allargarla. Gli altari divennero tre e si arricchirono di opere d'arte tra cui la Madonna col Bambino del Fiasella e
il Trittico del Gar.
Museo Geopaleontologico del Castello di Lerici.
Il Museo nasce dalla scoperta nel territorio di Lerici di orme di dinosauri ed altri rettili, risalenti a circa 220 milioni di anni fa, da parte di
Ilario Sirigu. Ma al di là del fatto contingente, a Lerici ci sono idee, materiali e soprattutto una lunga tradizione geopaleontologica, che affonda le sue radici nel XIX secolo quando lo scienziato spezzino
Giovanni Capellini, uno dei fondatori della geologia in Italia, proprio nei promontori del Golfo avviava le sue ricerche.